Anila Dahriu – Il grido del cigno (2026)

13,00 €

La poesia di Dahriu coinvolge profondamente il lettore: la poetessa apre il suo cuore, rivelando sentimenti, pensieri, amarezze, mutazioni interiori, fino a riconoscersi «quell’ombra che cerca la luce / lì dove non c’è… / Io non sono più qua (dalla prefazione di Carmine Chiodo).

Descrizione

IL GRIDO DEL CIGNO
Anila Dahriu
Prefazione di Carmine Chiodo
Collana Il tè nel deserto – Eudemonia APS, 2026
ISBN 979-12-98587-94-6

Scritte tra il 2017 e il 2020, le poesie de Il grido del cigno sono il diario lirico di anni che hanno intrecciato luce e dolore, sogni e lacrime. Anila Dahriu, poetessa nata a Valona e da tempo in Calabria, affida al verso la sua voce più intima: una scrittura che nasce dai silenzi, dai ricordi che si posano sul presente «come polvere d’oro o cenere» e dalle «luci dell’anima».

Il libro è un viaggio dentro le emozioni, tra l’amore e la perdita, tra la paura e il coraggio di sentire fino in fondo. Si incontrano il desiderio e l’attesa, la nostalgia della lontananza, il richiamo della città natale, il pensiero della morte e il lutto, in particolare nei versi dedicati al nipote scomparso. Lo sguardo si apre anche alla condizione umana contemporanea, dall’«umanità di oggi» ai giorni sospesi del lockdown. Ne nasce una poesia in cui, come scrive l’autrice, il dolore diventa luce e la perdita diventa rinascita.

Nella prefazione Carmine Chiodo riconosce in questi testi autenticità e sincerità, un linguaggio limpido, immagini originali e «tanta sostanza umana», capaci di comunicare ciò che l’anima prova con un ritmo proprio e una voce riconoscibile.

Anila Dahriu è nata il 25 maggio 1970 a Valona (Albania). Ha vissuto a Prato dal 1997 al 2010, poi si è trasferita in Calabria, dove oggi vive, a Mirto Crosia (CS). Ha pubblicato in albanese La porta di se stessa, Lascia che io venga con te, Non ferire il mio sentimento, Brivido di fata, Verso l’ignoto, Proiettato nell’embrione mai nato e in italiano Fra le costole del peccato e Siamo soliti pensare. Ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero, tra cui “Terre Lontane”, “Don Luigi Di Liegro”, “Dardanica” (Kosovo) e “Mihai Eminescu” (Romania). Traduce poeti italiani e albanesi e collabora con quotidiani e case editrici in Italia, Albania e Kosovo.

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